Periodo: 26.08 -12.09.2019, lun-dom, 10:00-20:00

Inaugurazione ufficiale: 28 agosto 2019, mercoledì, alle 19.00

Luogo: Москва, Артплей, Нижняя Сыромятническая, д 10, стр 9, вход 3А (вход в ВБШД), 2 этаж, зал "Лаборатория"

Ingresso libero.

Tutte le opere sono acquistabili.


L’esposizione dell’artista Ilya Drozdov «Tutto è qui!» riunisce opere appartenenti a diverse serie. Il motivo conduttore della mostra è il Paradiso: il mondo ideale, reale e irreale, del Bene, inconcepibile senza il mondo del Male. L’artista ci invita a dare spazio all’immaginazione e a pensare che siamo già tutti QUI, ciascuno nel proprio mondo ideale.

Era proprio il Paradiso ciò che cercavano i primi studiosi della pittura. Più tardi Jan van Huysum, Jan van Dael, Jan van Os e Jan van Brussel tentarono di raccontarlo, raffigurando il lungo e arduo cammino di una formichina che torna al formicaio attraverso i petali di una peonia e il viaggio di un bombo lungo lo stelo di un tulipano. Costruivano così una composizione ideale di frutti e fiori, luce e ombra, simile a una scenografia in un immenso teatro, e descrivevano una sontuosa azione teatrale sapientemente composta. Allo spettatore spetta il compito di osservare con attenzione la formica su una foglia e riconoscervi la Creazione di Adamo.

Ma ciascuno ha il proprio Paradiso. Per questo Ilya Drozdov ha scelto come epigrafe della sua mostra di dipinti una citazione di Bulat Okudzhava: «Ognuno sente come respira; come respira, così scrive, senza cercare di compiacere...» 

Ilya Drozdov

Artista, membro dell’Unione creativa degli artisti della Russia. Nato a Mosca. Ha vissuto e lavorato per alcuni anni a Gerusalemme. Per oltre 15 anni ha lavorato come artista e designer per prestigiose riviste. Ha partecipato a numerose mostre in Russia.

I dipinti di Ilya Drozdov si distinguono per la composizione impeccabilmente costruita, la leggerezza e la cura della pittura e per un colore portato alla massima intensità, quasi «esasperato». Le sue opere fanno parte di collezioni private in Russia, Israele e Canada. 

«Che si tratti di un paesaggio o di una natura morta, di una scena di genere o di un ritratto - nell’opera devono risuonare la musica, il fruscio delle foglie e il soffio del vento. Senza questo non esiste creazione».

Manifesto dell’artista

«Cinque secoli di esperienza, dai pionieri ai contemporanei, offrono al nostro pensiero uno spazio sconfinato; i titani se ne sono andati, ma hanno lasciato la porta aperta: entra, prendi, servitene. Ma prendi con cura, talento e attenzione, perché a che serve tutto questo se lo si fa senza attenzione e senza talento!

 Copiamo e continuiamo a copiare, ma dopo scale esitanti e ricerche di colore e suono arriva il momento di suonare così forte da farsi sentire da tutti, di gridare a squarciagola.

Eccomi!

Creare una composizione che faccia trasalire gli olandesi davanti alla mia audacia, partire dalla loro esperienza, abbandonare i bouquet sontuosi e fare in modo che ogni petalo misuri un metro per un metro e gridi: «Eccomi!» 

Ci sono riuscito? Difficilmente! Tutto scompare. Serve un altro tentativo per raggiungere la luce e l’ombra. Per questo occorre un’altra tela.

«...Guardate come crescono i fiori nei campi – non lavorano e non filano, ma vi dico che neppure Salomone, in tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro».

Ecco la mia ricerca e la mia scelta!»