Orario: 10.02 -29.02.2020, lun-dom, 10:00-20:00
Inaugurazione solenne: 11 febbraio 2020, martedì, alle 19.00
All'inaugurazione della mostra il pianista, cantante e compositore Evgeny Kalachev si esibirà con il suo programma «Pianismo». Evgeny, allievo del pianista classico Mitya Shostakovich, è noto come creatore di brani pianistici neoclassici in stile "indie-piano". Ha registrato tre album di musica per pianoforte e si è esibito più volte con programmi pianistici originali a New York, Parigi, Riga e Mosca.
Luogo: Mosca, Artplay, Нижняя Сыромятническая, д. 10, стр. 3А (ingresso della Scuola britannica di design), 2° piano, sala "Laboratorio"
Ingresso libero.
Tutte le opere sono in vendita.
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Oleg Petrovich Grigorash - artista euforista e scultore del colore. Le opere dell’artista si distinguono per lo stile personale, la tecnica originale e le inaspettate soluzioni cromatiche. Il percorso creativo di Oleg Grigorash lo ha condotto dai disegni su linoleum alle mostre personali; oggi i suoi dipinti fanno parte di collezioni private in Russia e all’estero.
Un episodio avvenuto durante il servizio militare nella RDT ebbe un’enorme influenza sull’opera del maestro. Un giorno il suo superiore fece uscire di nascosto il soldato dalla base, gli fece indossare abiti civili e lo portò alla Galleria di Dresda. Si avverò così il sogno dell’artista di vedere gli antichi maestri, un’esperienza che determinò la sua successiva produzione.
Oleg Grigorash ha assimilato i metodi dell’impressionismo e del postimpressionismo, utilizzandoli tuttavia in modo del tutto personale. Il carattere delle sue opere è mutato nelle diverse fasi creative, ma vi emergono sempre alcuni principi comuni: l’ampiezza delle pennellate, la composizione densa, le forme morbide, il rilievo dell’immagine e le particolari soluzioni cromatiche. 
Nelle opere di Oleg Grigorash, il colore domina senza dubbio sulla forma e sugli oggetti, e persino sui soggetti stessi dei dipinti. Le figure umane e gli oggetti sulle tele dell’artista vengono semplificati e resi primitivi, mentre i dipinti restano realistici. In questo modo, l’artista crea intenzionalmente e con coerenza un’estetica particolare, infondendo nelle opere un bagliore energetico interiore e suscitando nello spettatore una sensazione di lieve euforia.
Curatrice della mostra - Alexandra Panchenko
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