Maria Timofeeva è nata nella famiglia di un acquerellista professionista, perciò la sua immersione nell’ambiente artistico è avvenuta in modo organico e naturale. Maria ha ricevuto una formazione artistica classica ed è entrata nell’Unione degli artisti della Russia con una serie di opere grafiche.
Per molti anni ha lavorato con diverse tecniche grafiche miste. Ha sperimentato la monotipia e il pastello a olio. Ha inoltre insegnato pittura. Oggi Maria è un’artista matura, dotata di un linguaggio riconoscibile e di un grande potenziale. Lavora con la pittura a olio, la tecnica che rappresenta per lei il medium ideale.
Il periodo di isolamento ha offerto a Maria un’occasione di creatività e crescita. Maria ritiene che questo periodo le abbia donato la sensazione di ritrovare sé stessa, insieme a calma interiore, silenzio e speranza.
“Non ero mai stata così immersa nel processo creativo, credo”, – racconta l’artista.


Nelle opere presentate nel progetto Maria esplora il fenomeno delle cose dimenticate. Considera l'oggetto “puro”, inserito nel contesto dai suoi “ricordi” della persona che lo ha usato. Nei dipinti di Maria non ci sono protagonisti, ma possiamo percepirli attraverso il mondo degli oggetti.

