Date: 20 dicembre 2024 - 1 marzo 2025
Vernissage: venerdì 20 dicembre 2024, 18.00-20.00 - inaugurazione della mostra, vernissage nei saloni dell'hotel «Hostellerie La Farandole». Presentazione della mostra, musica dal vivo, aperitivo.
Se desiderate partecipare all'inaugurazione della mostra o acquistare un quadro - scriveteci su What'sUp +33 7 83 43 06 90 (fr), +7 925 113 4017 (rus)
Ingresso libero.
Luogo: hotel «Hostellerie La Farandole» www.hostellerielafarandole.com, Francia, Provenza, 140 Chemin de la Plage, 83110, Sanary-sur-Mer
Tutte le opere sono in vendita.
Mostra: dal 20 dicembre 2024 al 1 marzo 2025
VERNISSAGE: venerdì 20 dicembre 2024
18h00 - 20h00 nel ristorante La Gorguette dell'Hostellerie La Farandole, cocktail di benvenuto.
Musica: Jean-Luc BRUNO (canto)
Per l'acquisto dei quadri: +33 7 83 43 06 90 (What’sUp), art@hostelllerielafarandole.com o chiedete alla reception dell'hotel
L'artista francese Jean-Pierre Guilleron si dedica alle arti grafiche da oltre trent'anni. Guilleron è un noto autore di paesaggi marini e calligrafo di ideogrammi orientali, la cui opera è stata fortemente influenzata da maestri come Marin-Marie, Albert Brenet e Mathurin Méheut. Jean-Pierre Guilleron ha perfezionato l'arte giapponese dell'incisione - il gyotaku.
Il gyotaku (Gyotaku) è una forma d'arte tradizionale giapponese. La parola Gyotaku è la combinazione di due parole distinte — Gyo, che significa «pesce», e Taku — «impronta». Si tratta di impronte artistiche di pesci su carta. In Giappone i pescatori giapponesi applicavano il metodo del gyotaku per registrare le dimensioni e la specie dei pesci catturati. L'imperatore del Giappone teneva un registro preciso delle catture e a tal fine ordinava di realizzare impronte di pesci. Col tempo il gyotaku non fu più usato come strumento di registrazione, ma come forma d'arte. Gli artisti iniziarono a rielaborare l'impronta, aggiungendo il colore e costruendo sapientemente la composizione. Materiali necessari per creare un gyotaku: un pesce, carta, inchiostro di china o pittura, pennelli. Per l'impronta si usava un inchiostro non tossico, composto di fuliggine e colla animale. Dopo aver realizzato l'impronta, il pesce veniva lavato, cucinato e mangiato.
Le opere di Jean-Pierre Guilleron realizzate con la tecnica gyotaku sono esposte nei ristoranti dello chef stellato Alain Ducasse a Parigi e Hong Kong. L’artista è rappresentato da gallerie a Rouen, Nantes, Le Croisic, Vannes, Concarneau, Paimpol e Saint-Malo. Ha pubblicato diverse opere con la casa editrice Locus Solus e ha inoltre lavorato come illustratore per Embanner éditions.




