Gli amici della nostra Galleria
"Quattro gambe e una schiena".
Cominciamo con una breve introduzione:
Il cavalletto è uno strumento in legno o metallo sul quale l’artista fissa il dipinto o il disegno mentre lavora. La parola inglese «easel», che significa «cavalletto», deriva dal tedesco e si traduce come «asino». È curioso che in molte lingue la parola «cavalletto» sia sinonimo della parola «asino» nelle rispettive lingue («schildersezel» in olandese, «asinus» in latino). Probabilmente l’oggetto deve il suo nome all’aspetto: quattro «zampe» e una «schiena» sulla quale viene fissata la tela. La parola russa «мольберт» deriva dal tedesco «Malbrett», ovvero tavola da disegno.

La prima menzione del cavalletto risale al I secolo d.C. Nel XII secolo i monaci utilizzavano cavalletti da tavolo per realizzare manoscritti. A partire dal XVII secolo, i cavalletti divennero essi stessi opere d’arte.
Oggi nei negozi si trovano soprattutto cavalletti a tre gambe, ma esistono anche modelli a quattro gambe destinati ai bambini.
Esistono cavalletti a tre gambe economici e altri più costosi. Quelli economici sono molto instabili, leggeri e fragili. Le gambe scivolano continuamente e il cavalletto può cadere con facilità. Il supporto per la tavola da disegno è fissato con un bullone, che richiede molta forza per essere serrato. Se non lo si stringe abbastanza, la tavola continuerà a sbilanciarsi e il supporto si inclinerà.
Nei cavalletti più costosi di questo tipo, invece, le gambe sono molto stabili e poggiano saldamente sul pavimento. Inoltre, le due gambe anteriori sono unite da un’ulteriore traversa di legno: non possono quindi scivolare entrambe dallo stesso lato e rimangono saldamente fissate. Il supporto per la tavola da disegno è assicurato a una traversa con due bulloni, perciò la tavola non si sbilancia. In più, il cavalletto dispone di un apposito sistema che consente di fissare la tavola anche dall’alto, impedendole di cadere.
I cavalletti in metallo sono molto pesanti e instabili: basta urtarli accidentalmente con un piede perché cadano a terra con gran fracasso. Più spesso accade, più rapidamente i bulloni si allentano e il cavalletto diventa inutilizzabile. Tuttavia, è facile portarlo con sé: può essere ripiegato, sistemato nell’apposita custodia e utilizzato per dipingere en plein air, mentre un cavalletto in legno non si ripiega allo stesso modo.
Esistono anche piccoli cavalletti da tavolo. Sono comodi, ma non permettono di dipingere quadri di grandi dimensioni.
Il cavalletto da studio, destinato agli artisti professionisti, è molto costoso. Non è facile trovarlo nemmeno in tutti i negozi di belle arti. Alcuni modelli sono persino dotati di sistemi di sollevamento elettrici. I cavalletti da studio sono generalmente montati su ruote, ma ne esistono anche versioni più semplici con un sostegno fisso.
Ma se ancora oggi associate il cavalletto soltanto agli artisti, siete irrimediabilmente rimasti indietro rispetto ai tempi. I nostri amici e partner, la società Nordmasters , presentano cavalletti porta TV che sono diventati un modello di organizzazione vivace ed ergonomica dello spazio.
Il modello è realizzato in legno massello, caratteristica che lo rende robusto ed estremamente affidabile. Le sei varianti cromatiche consentono di inserire questa insolita consolle TV in ambienti dagli stili e dagli orientamenti più diversi. Anche nel classico abbinamento con un quadro, un cavalletto simile appare semplicemente magnifico. È stato possibile constatarlo con i propri occhi durante la nostra mostra nel vicolo Lavrushinsky.
Grazie a Nordmasters per il sostegno ai nostri progetti e per la solida amicizia!


