Date: 18 settembre 2026 - 18 dicembre 2026

 

Vernissage: venerdì 18 settembre 2026, dalle 18:00 alle 20:30 - inaugurazione della mostra e vernissage nei saloni dell’hotel «Hostellerie La Farandole». Presentazione della mostra, aperitivo, musica dal vivo.

 

Se desiderate partecipare all’inaugurazione della mostra o acquistare un’opera, scriveteci su WhatsApp al +33 7 83 43 06 90 (fr), +7 925 113 4017 (rus)

 

Ingresso libero.

 

Luogo: hotel «Hostellerie La Farandole», www.hostellerielafarandole.com, Francia, Provenza, 140 Chemin de la Plage, 83110, Sanary-sur-Mer

 

Tutte le opere sono disponibili per l’acquisto.

 

 

 

«L’Anima della danza» è un’esplorazione di Stuart Lawson del balletto classico e delle danze tradizionali attraverso il prisma del movimento, della luce e del tempo.

 

Da molti anni Stuart Lawson lavora con i danzatori, fotografandoli sia dietro le quinte sia in studio. Il suo interesse non si concentra soltanto sull’aspetto visivo della danza, ma anche su quella complessa unità di maestria tecnica, disciplina, bellezza ed espressività emotiva che ne costituisce l’essenza. Attraverso lunghi tempi di esposizione, una luce attentamente studiata e il movimento colto nel preciso momento dello scatto, Lawson crea immagini in cui una successione di gesti si dispiega all’interno di un unico campo visivo. Il corpo del danzatore diventa l’impronta del proprio movimento — uno spazio in cui la forza incontra la fragilità, la precisione la libertà e il controllo la totale abbandono. L’artista cerca di trasmettere non solo la forma visibile del movimento, ma anche la sua energia interiore e il suo impatto emotivo.

Dalla raffinata precisione del balletto classico alla plasticità e alla ricchezza dell’immaginario della danza uzbeka, dalla sua fluida espressività alla dinamica rapida e potente della tradizione coreografica georgiana, le opere presentate rivelano la varietà delle forme culturali, accomunate dalle eccezionali possibilità fisiche ed espressive del corpo umano.

 

Alla base del progetto vi è il principio di autenticità del processo fotografico. Ogni immagine viene creata nel momento stesso dello scatto e prende forma direttamente all’interno della macchina fotografica. La postproduzione è ridotta al minimo e le tecnologie di intelligenza artificiale non vengono utilizzate né per creare né per trasformare il movimento. Tutto ciò che vede lo spettatore nasce dall’interazione tra il danzatore, la luce, il movimento e la precisione del gesto fotografico.

 

«L’Anima della danza» invita lo spettatore ad andare oltre l’istante fissato e a considerare la danza come un’arte viva, nella quale la tecnica diventa bellezza, il movimento acquista profondità emotiva e la fotografia non costruisce la realtà, ma ne preserva la manifestazione unica e irripetibile.

 

Sull’artista
Stuart Lawson è un fotografo britannico che vive e lavora a Hyères, in Francia. Ha trascorso una parte significativa della sua carriera professionale in Europa, Africa, Medio Oriente e Russia. Queste esperienze hanno contribuito a consolidare il suo interesse costante per l’essere umano, il movimento e l’identità.
In Russia, Lawson ha lavorato per otto anni con i danzatori del Teatro Bol’šoj e di altre importanti compagnie di balletto russe, fotografandoli sia dietro le quinte sia in studio. È stato proprio in questo periodo che si è sviluppato il linguaggio visivo della serie Dancer’s Soul, nella quale il movimento, la luce e i lunghi tempi di esposizione diventano strumenti per esplorare non solo la precisione fisica della danza, ma anche la sua energia emotiva.
Dopo il trasferimento in Francia nel 2022, gli interessi artistici di Lawson si sono ampliati dal balletto classico alla danza tradizionale, alla musica, al ritratto e allo sport. In Uzbekistan si concentra sul colore e sul movimento delle danze popolari tradizionali, trasformandoli in immagini di luce ed energia. Nonostante la varietà dei soggetti, la figura umana e la trasformazione che nasce dal movimento rimangono al centro della sua ricerca fotografica.
Le opere di Stuart Lawson sono state presentate in mostre e festival internazionali a Londra, Mosca, Dubai, Arles, Fréjus, Francoforte, Alassio, Monaco, Tashkent, Guangzhou e Kyoto. Tra i suoi progetti figurano Dancer’s Soul, Metamorphosis, Body of Light, Hospital Portraits, Faces of Hyères — Uzbek Colours e Backstage. I suoi lavori hanno inoltre partecipato al Festival du Surréalisme, al festival di fotografia Fotozofio, al Festival Elgar, alla Biennale di Tashkent e al progetto Across the River. Nel 2026, le sue opere sono state selezionate per la mostra Digitalism alla Saatchi Gallery di Londra.