Gli artisti e la gentrificazione

L'esperienza mondiale nella raccolta di capitali attraverso l'arte

Il noto artista russo, fondatore della rivista Vltramarine.ru Dmitri Aske racconta ai lettori della galleria KVARTIRA S come e perché una buona street art influisce sul valore del metro quadro.

La gentrificazione — la trasformazione di ex territori industriali in spazi per l’affitto commerciale e l’abitazione — non è più un processo nuovo per Mosca. I creatori di cluster come «Winzavod», «Artplay», «Arma», «Flacon», «Khlebozavod» e altri hanno dimostrato come si possano trasformare con successo le fabbriche sovietiche in luoghi che attirano capitali e un pubblico alla moda.
E gli artisti che c’entrano? — chiederete. Il fatto è che tutti i progetti citati sono nati da pitture murali: molte di queste opere, peraltro, si possono vedere ancora oggi. Il senso era, nella fase iniziale della ricostruzione, attirare con mezzi minimi l’attenzione dei potenziali affittuari e creare un’atmosfera contemporanea e di tendenza.

 «Артплэй»
«Artplay»
 «Артплэй»
«Artplay»
 «Флакон»
«Flacon»
 «Флакон»
«Flacon»
 «Артплэй»
«Artplay»

Nella pratica mondiale gli sviluppatori immobiliari utilizzano da tempo l’attività delle persone creative per i propri fini. Quartieri come SoHo e East Village a New York, Shoreditch a Londra o Wynwood a Miami sono esempi classici della partecipazione degli artisti alla gentrificazione.

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Quartiere di SoHo

Il quartiere newyorkese di SoHo, dove negli anni 1980 si trovavano studi d’artista e piccole gallerie, si è gradualmente trasformato in un isolato alla moda con negozi di catena e boutique. Uno dei protagonisti attivi di questo processo fu l’imprenditore Tony Goldman. Fu lui, nel 2008, a organizzare non lontano da SoHo il progetto Bowery Mural, nel cui ambito dipingono regolarmente i più noti artisti dell’«onda street».

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Quartiere di SoHo

A Miami, per opera dello stesso Goldman, l’ex quartiere di magazzini di Wynwood si è trasformato in una mostra a cielo aperto: di conseguenza, nell’ex zona industriale sono nate numerose gallerie, club, bar e negozi. L’imprenditore americano acquistò edifici a un piano senza finestre e invitò street artist di fama mondiale a dipingere le pareti delle costruzioni. Alla fine, dopo che intorno al progetto Wynwood Walls si era formata un’infrastruttura e il quartiere aveva cominciato ad attrarre un pubblico bohémien, il valore dei terreni vi è aumentato moltissimo.

Un altro dei punti principali sulla mappa dell’arte urbana mondiale è il quartiere di emigrati di Shoreditch, nell’est di Londra. Questo luogo è diventato uno dei più alla moda della capitale inglese in gran parte grazie al fatto che qui si concentra un gran numero di dipinti sui muri. Oggi i proprietari immobiliari di Shoreditch mettono appositamente a disposizione degli artisti i muri dei propri edifici, per attirare sul proprio business l’attenzione di residenti e turisti.

Shoreditch

Tornando alla Russia, va osservato che la collaborazione tra progetti immobiliari e arte urbana appare piuttosto promettente, si tratti di nuovi quartieri residenziali, centri per uffici o cluster creativi. L’arte nello spazio pubblico può diventare un vantaggio competitivo, perché permette di creare un luogo in cui le persone si sentano a proprio agio e coinvolte.

Come esempio riuscito si può citare il complesso residenziale «Graffiti» a San Pietroburgo, dove già in fase di costruzione sono stati invitati noti artisti dell’«onda street» a dipingere le case. A Mosca è il progetto «ZILART», i cui creatori non solo hanno inserito la parola «arte» nel nome, ma intendono anche incarnarla attivamente, fino a prevedere l’apertura, sul territorio del complesso situato sul sito di un’ex fabbrica, di una sede moscovita dell’Ermitage.

Dunque, attraverso diversi esempi stranieri e locali, siamo riusciti a seguire come il capitale continui a collaborare fruttuosamente con l’arte, mentre gli artisti dell’«onda street» ottengono una piattaforma aggiuntiva per realizzarsi, guadagnare e trovare un nuovo pubblico.

Dmitri Aske

Artista, fondatore della rivista Vltramarine.ru : www.vltramarine.ru