Date: 02.10 - 31.10.2024, lun-dom, 10:00-20:00
Inaugurazione: giovedì 03 ottobre, dalle 19.00 alle 21.00. Drink di benvenuto, DJ Vlad Pavlov, visita guidata con la curatrice e gli artisti.
Ingresso libero.
Partecipanti alla mostra:
Yulia Khishchenko, Maria Lyubimova, Marina Abramova, Nastya Polyakova, Oksana Baronina, Polina Zorina, Anita Romanova, Anna Spirina, Marina Zubkova, SHARPDARI, Marina Tiik, Igor Mishenyov, Ekaterina Lebedeva, Masha Mikhailovna, Mikhail Morozov, Elizaveta Tolstikova, Varya Panyushkina, Anton Neshev, Sasha Zabalueva.
A seguito dell’Open Call tenutasi nell’autunno del 2024, la galleria KVARTIRA S, in collaborazione con il Centro di design ARTPLAY, inaugura la mostra «L’illusione dell’inganno».
La prima impressione suscitata da un’opera d’arte non sempre coincide con ciò che costituisce realmente l’espressione creativa dell’autore. A uno sguardo più attento emergono spesso dettagli che cercano deliberatamente di ingannare la nostra vista, creando accostamenti e significati inattesi e paradossali. Fin dagli albori della storia dell’arte, gli artisti hanno cercato di sorprendere e disorientare lo spettatore. Hanno sperimentato diversi tipi di prospettiva, mescolato i generi, manipolato la percezione dello spazio, infranto la «quarta parete» e creato l’illusione convincente di uno spazio tridimensionale all’interno di un’immagine piana.
Nel nuovo progetto di KVARTIRA S, gli artisti contemporanei sono stati invitati a confondere lo sguardo dello spettatore attraverso note illusioni ottiche e invenzioni personali, nel tentativo di ingannare la nostra abituale percezione della realtà. La mostra presenta molteplici interpretazioni del tema, accostamenti inattesi di materiali e tecniche, sperimentazioni con l’imitazione, la sostituzione, la deformazione e l’esagerazione, oltre agli universi visivi personali dei partecipanti.
La curatrice della mostra Daria Kapustina: «L’impiego di diversi espedienti artistici e illusioni ottiche consente agli artisti di sfumare il confine tra realtà e immaginazione, rivelandoci nuovi significati, forme e combinazioni compositive. Riusciremo a vedere e decifrare questi inganni? Saremo capaci, grazie all’arte, di osservare il mondo da una nuova prospettiva e ripensare la nostra concezione dei confini della realtà?»
La mostra nei media:










